{"id":1334,"date":"2014-03-09T22:06:14","date_gmt":"2014-03-09T21:06:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/?p=1334"},"modified":"2014-03-09T22:06:14","modified_gmt":"2014-03-09T21:06:14","slug":"messaggio-del-santo-padre-francesco-per-la-quaresima-2014","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/messaggio-del-santo-padre-francesco-per-la-quaresima-2014\/","title":{"rendered":"Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2014"},"content":{"rendered":"<p><i>Si \u00e8 fatto povero per arricchirci con la sua povert\u00e0 (cfr <\/i>2 Cor <i>8,9)<\/i><\/p>\n<p><i><\/i><i>Cari fratelli e sorelle,<\/i><\/p>\n<p>in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perch\u00e9 possano servire al\u00a0cammino personale e comunitario di conversione. Prendo lo spunto dall\u2019espressione di san\u00a0Paolo: \u00abConoscete infatti la grazia del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo: da ricco che era, si \u00e8 fatto\u00a0povero per voi, perch\u00e9 voi diventaste ricchi per mezzo della sua povert\u00e0\u00bb (<i>2 Cor <\/i>8,9).<\/p>\n<p>L\u2019Apostolo si rivolge ai cristiani di Corinto per incoraggiarli ad essere generosi nell\u2019aiutare i\u00a0fedeli di Gerusalemme che si trovano nel bisogno. Che cosa dicono a noi, cristiani di oggi,\u00a0queste parole di san Paolo? Che cosa dice oggi a noi l\u2019invito alla povert\u00e0, a una vita povera in\u00a0<span style=\"font-size: 14px; line-height: 1.5em;\">\u00a0evangelico?<\/span><\/p>\n<p><i>La grazia di Cristo<\/i><\/p>\n<p>Anzitutto ci dicono qual \u00e8 lo stile di Dio. Dio non si rivela con i mezzi della potenza e\u00a0della ricchezza del mondo, ma con quelli della debolezza e della povert\u00e0: \u00ab<i>Da ricco che era,\u00a0<\/i><i>si \u00e8 fatto povero per voi<\/i>\u2026\u00bb. Cristo, il Figlio eterno di Dio, uguale in potenza e gloria con il\u00a0Padre, si \u00e8 fatto povero; \u00e8 sceso in mezzo a noi, si \u00e8 fatto vicino ad ognuno di noi; si \u00e8\u00a0spogliato, \u201csvuotato\u201d, per rendersi in tutto simile a noi (cfr <i>Fil <\/i>2,7; <i>Eb <\/i>4,15). \u00c8 un grande\u00a0mistero l\u2019incarnazione di Dio! Ma la ragione di tutto questo \u00e8 l\u2019amore divino, un amore che \u00e8\u00a0grazia, generosit\u00e0, desiderio di prossimit\u00e0, e non esita a donarsi e sacrificarsi per le creature\u00a0amate. La carit\u00e0, l\u2019amore \u00e8 condividere in tutto la sorte dell\u2019amato. L\u2019amore rende simili, crea\u00a0uguaglianza, abbatte i muri e le distanze. E Dio ha fatto questo con noi. Ges\u00f9, infatti, \u00abha\u00a0lavorato con mani d\u2019uomo, ha pensato con intelligenza d\u2019uomo, ha agito con volont\u00e0 d\u2019uomo,\u00a0ha amato con cuore d\u2019uomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si \u00e8 fatto veramente uno di noi,\u00a0in tutto simile a noi fuorch\u00e9 nel peccato\u00bb (Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. <i>Gaudium et spes<\/i>,\u00a022).<\/p>\n<p>Lo scopo del farsi povero di Ges\u00f9 non \u00e8 la povert\u00e0 in se stessa, ma \u2013 dice san Paolo \u2013\u00a0\u00ab&#8230;<i>perch\u00e9 voi diventaste ricchi per mezzo della sua povert\u00e0<\/i>\u00bb. Non si tratta di un gioco di\u00a0parole, di un\u2019espressione ad effetto! E\u2019 invece una sintesi della logica di Dio, la logica\u00a0dell\u2019amore, la logica dell\u2019Incarnazione e della Croce. Dio non ha fatto cadere su di noi la\u00a0salvezza dall\u2019alto, come l\u2019elemosina di chi d\u00e0 parte del proprio superfluo con pietismo\u00a0filantropico. Non \u00e8 questo l\u2019amore di Cristo! Quando Ges\u00f9 scende nelle acque del Giordano e\u00a0si fa battezzare da Giovanni il Battista, non lo fa perch\u00e9 ha bisogno di penitenza, di\u00a0conversione; lo fa per mettersi in mezzo alla gente, bisognosa di perdono, in mezzo a noi\u00a0peccatori, e caricarsi del peso dei nostri peccati. E\u2019 questa la via che ha scelto per consolarci,\u00a0salvarci, liberarci dalla nostra miseria. Ci colpisce che l\u2019Apostolo dica che siamo stati liberati\u00a0non per mezzo della ricchezza di Cristo, ma <i>per mezzo della sua povert\u00e0<\/i>. Eppure san Paolo\u00a0conosce bene le \u00abimpenetrabili ricchezze di Cristo\u00bb (<i>Ef <\/i>3,8), \u00aberede di tutte le cose\u00bb (<i>Eb <\/i>1,2).<\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 allora questa povert\u00e0 con cui Ges\u00f9 ci libera e ci rende ricchi? \u00c8 proprio il\u00a0suo modo di amarci, il suo farsi prossimo a noi come il Buon Samaritano che si avvicina a\u00a0quell\u2019uomo lasciato mezzo morto sul ciglio della strada (cfr <i>Lc <\/i>10,25ss). Ci\u00f2 che ci d\u00e0 vera\u00a0libert\u00e0, vera salvezza e vera felicit\u00e0 \u00e8 il suo amore di compassione, di tenerezza e di\u00a0condivisione. La povert\u00e0 di Cristo che ci arricchisce \u00e8 il suo farsi carne, il suo prendere su di\u00a0s\u00e9 le nostre debolezze, i nostri peccati, comunicandoci la misericordia infinita di Dio. La\u00a0povert\u00e0 di Cristo \u00e8 la pi\u00f9 grande ricchezza: Ges\u00f9 \u00e8 ricco della sua sconfinata fiducia in Dio\u00a0Padre, dell\u2019affidarsi a Lui in ogni momento, cercando sempre e solo la sua volont\u00e0 e la sua\u00a0gloria. \u00c8 ricco come lo \u00e8 un bambino che si sente amato e ama i suoi genitori e non dubita un\u00a0istante del loro amore e della loro tenerezza. La ricchezza di Ges\u00f9 \u00e8 il suo essere <i>il Figlio<\/i>, la\u00a0sua relazione unica con il Padre \u00e8 la prerogativa sovrana di questo Messia povero. Quando\u00a0Ges\u00f9 ci invita a prendere su di noi il suo \u201cgiogo soave\u201d, ci invita ad arricchirci di questa sua\u00a0\u201cricca povert\u00e0\u201d e \u201cpovera ricchezza\u201d, a condividere con Lui il suo Spirito filiale e fraterno, a\u00a0diventare figli nel Figlio, fratelli nel Fratello Primogenito (cfr <i>Rm <\/i>8,29).<\/p>\n<p>\u00c8 stato detto che la sola vera tristezza \u00e8 non essere santi (L. Bloy); potremmo anche\u00a0dire che vi \u00e8 una sola vera miseria: non vivere da figli di Dio e da fratelli di Cristo.<\/p>\n<p><i>La nostra testimonianza<\/i><\/p>\n<p>Potremmo pensare che questa \u201cvia\u201d della povert\u00e0 sia stata quella di Ges\u00f9, mentre noi,\u00a0che veniamo dopo di Lui, possiamo salvare il mondo con adeguati mezzi umani. Non \u00e8 cos\u00ec.\u00a0In ogni epoca e in ogni luogo, Dio continua a salvare gli uomini e il mondo <i>mediante la\u00a0<\/i><i>povert\u00e0 di Cristo<\/i>, il quale si fa povero nei Sacramenti, nella Parola e nella sua Chiesa, che \u00e8\u00a0un popolo di poveri. La ricchezza di Dio non pu\u00f2 passare attraverso la nostra ricchezza, ma\u00a0sempre e soltanto attraverso la nostra povert\u00e0, personale e comunitaria, animata dallo Spirito\u00a0di Cristo.\u00a0Ad imitazione del nostro Maestro, noi cristiani siamo chiamati a guardare le miserie\u00a0dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle. La <i>miseria\u00a0<\/i>non coincide con la <i>povert\u00e0<\/i>; la miseria \u00e8 la povert\u00e0 senza fiducia, senza solidariet\u00e0, senza\u00a0speranza. Possiamo distinguere tre tipi di miseria: la miseria materiale, la miseria morale e la\u00a0miseria spirituale. La <i>miseria materiale <\/i>\u00e8 quella che comunemente viene chiamata povert\u00e0 e\u00a0tocca quanti vivono in una condizione non degna della persona umana: privati dei diritti\u00a0fondamentali e dei beni di prima necessit\u00e0 quali il cibo, l\u2019acqua, le condizioni igieniche, il\u00a0lavoro, la possibilit\u00e0 di sviluppo e di crescita culturale. Di fronte a questa miseria la Chiesa\u00a0offre il suo servizio, la sua <i>diakonia<\/i>, per andare incontro ai bisogni e guarire queste piaghe\u00a0che deturpano il volto dell\u2019umanit\u00e0. Nei poveri e negli ultimi noi vediamo il volto di Cristo;\u00a0amando e aiutando i poveri amiamo e serviamo Cristo. Il nostro impegno si orienta anche a\u00a0fare in modo che cessino nel mondo le violazioni della dignit\u00e0 umana, le discriminazioni e i\u00a0soprusi, che, in tanti casi, sono all\u2019origine della miseria. Quando il potere, il lusso e il denaro\u00a0diventano idoli, si antepongono questi all\u2019esigenza di una equa distribuzione delle ricchezze.\u00a0Pertanto, \u00e8 necessario che le coscienze si convertano alla giustizia, all\u2019uguaglianza, alla\u00a0sobriet\u00e0 e alla condivisione.\u00a0Non meno preoccupante \u00e8 la <i>miseria morale<\/i>, che consiste nel diventare schiavi del\u00a0vizio e del peccato. Quante famiglie sono nell\u2019angoscia perch\u00e9 qualcuno dei membri \u2013 spesso\u00a0giovane \u2013 \u00e8 soggiogato dall\u2019alcol, dalla droga, dal gioco, dalla pornografia! Quante persone\u00a0hanno smarrito il senso della vita, sono prive di prospettive sul futuro e hanno perso la\u00a0speranza! E quante persone sono costrette a questa miseria da condizioni sociali ingiuste,\u00a0dalla mancanza di lavoro che le priva della dignit\u00e0 che d\u00e0 il portare il pane a casa, per la\u00a0mancanza di uguaglianza rispetto ai diritti all\u2019educazione e alla salute. In questi casi la miseria\u00a0morale pu\u00f2 ben chiamarsi suicidio incipiente. Questa forma di miseria, che \u00e8 anche causa di\u00a0rovina economica, si collega sempre alla <i>miseria spirituale<\/i>, che ci colpisce quando ci\u00a0allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore. Se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in\u00a0Cristo ci tende la mano, perch\u00e9 pensiamo di bastare a noi stessi, ci incamminiamo su una via\u00a0di fallimento. Dio \u00e8 l\u2019unico che veramente salva e libera.<\/p>\n<p>Il Vangelo \u00e8 il vero antidoto contro la miseria spirituale: il cristiano \u00e8 chiamato a\u00a0portare in ogni ambiente l\u2019annuncio liberante che esiste il perdono del male commesso, che\u00a0Dio \u00e8 pi\u00f9 grande del nostro peccato e ci ama gratuitamente, sempre, e che siamo fatti per la\u00a0comunione e per la vita eterna. Il Signore ci invita ad essere annunciatori gioiosi di questo\u00a0messaggio di misericordia e di speranza! \u00c8 bello sperimentare la gioia di diffondere questa\u00a0buona notizia, di condividere il tesoro a noi affidato, per consolare i cuori affranti e dare\u00a0speranza a tanti fratelli e sorelle avvolti dal buio. Si tratta di seguire e imitare Ges\u00f9, che \u00e8\u00a0andato verso i poveri e i peccatori come il pastore verso la pecora perduta, e ci \u00e8 andato pieno\u00a0d\u2019amore. Uniti a Lui possiamo aprire con coraggio nuove strade di evangelizzazione e\u00a0promozione umana.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa intera disposta e\u00a0sollecita nel testimoniare a quanti vivono nella miseria materiale, morale e spirituale il\u00a0messaggio evangelico, che si riassume nell\u2019annuncio dell\u2019amore del Padre misericordioso,\u00a0pronto ad abbracciare in Cristo ogni persona. Potremo farlo nella misura in cui saremo\u00a0conformati a Cristo, che si \u00e8 fatto povero e ci ha arricchiti con la sua povert\u00e0. La Quaresima \u00e8\u00a0un tempo adatto per la spogliazione; e ci far\u00e0 bene domandarci di quali cose possiamo\u00a0privarci al fine di aiutare e arricchire altri con la nostra povert\u00e0. Non dimentichiamo che la\u00a0vera povert\u00e0 duole: non sarebbe valida una spogliazione senza questa dimensione\u00a0penitenziale. Diffido dell\u2019elemosina che non costa e che non duole.<\/p>\n<p>Lo Spirito Santo, grazie al quale \u00ab[siamo] come poveri, ma capaci di arricchire molti;\u00a0come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto\u00bb (<i>2 Cor <\/i>6,10), sostenga questi nostri\u00a0propositi e rafforzi in noi l\u2019attenzione e la responsabilit\u00e0 verso la miseria umana, per diventare\u00a0misericordiosi e operatori di misericordia. Con questo auspicio, assicuro la mia preghiera\u00a0affinch\u00e9 ogni credente e ogni comunit\u00e0 ecclesiale percorra con frutto l\u2019itinerario quaresimale,e vi chiedo di pregare per me. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca.<\/p>\n<p>Dal Vaticano, 26 dicembre 2013<\/p>\n<p><i>Festa di Santo Stefano, diacono e primo martire<\/i><\/p>\n<p>FRANCESCO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 fatto povero per arricchirci con la sua povert\u00e0 (cfr 2 Cor 8,9) Cari fratelli e sorelle, in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perch\u00e9 possano servire al\u00a0cammino personale e comunitario di&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1334"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1334"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1334\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1335,"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1334\/revisions\/1335"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1334"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1334"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1334"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}