{"id":1122,"date":"2013-03-19T14:27:33","date_gmt":"2013-03-19T13:27:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/?p=1122"},"modified":"2013-03-19T14:27:33","modified_gmt":"2013-03-19T13:27:33","slug":"omelia-di-papa-francesco-19-03-13_-san-giuseppe","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sanfilippo.lucca.it\/index.php\/omelia-di-papa-francesco-19-03-13_-san-giuseppe\/","title":{"rendered":"Omelia di Papa Francesco  19.03.13_ San Giuseppe"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><i>[sociallinkz]<span style=\"color: #000080;\">OMELIA DEL\u00a0<\/span><\/i><span style=\"color: #000080; font-size: large;\"><b><i>SANTO PADRE FRANCESCO<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #000080;\"><em>Piazza San Pietro<br \/>\nMarted\u00ec, 19 marzo 2013<br \/>\nSolennit\u00e0 di San Giuseppe<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p><span style=\"color: #008080;\"><i>Cari fratelli e sorelle!<\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Ringrazio il Signore di poter celebrare questa Santa Messa di inizio del ministero petrino nella solennit\u00e0 di San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e patrono della Chiesa universale: \u00e8 una coincidenza molto ricca di significato, ed \u00e8 anche l\u2019onomastico del mio venerato Predecessore: gli siamo vicini con la preghiera, piena di affetto e di riconoscenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Con affetto saluto i Fratelli Cardinali e Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose e tutti i fedeli laici. Ringrazio per la loro presenza i Rappresentanti delle altre Chiese e Comunit\u00e0 ecclesiali, come pure i rappresentanti della comunit\u00e0 ebraica e di altre comunit\u00e0 religiose. Rivolgo il mio cordiale saluto ai Capi di Stato e di Governo, alle Delegazioni ufficiali di tanti Paesi del mondo e al Corpo Diplomatico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Abbiamo ascoltato nel Vangelo che \u00abGiuseppe fece come gli aveva ordinato l\u2019Angelo del Signore e prese con s\u00e9 la sua sposa\u00bb (<i>Mt<\/i>\u00a01,24). In queste parole \u00e8 gi\u00e0 racchiusa la missione che Dio affida a Giuseppe, quella di essere\u00a0<i>custos<\/i>, custode. Custode di chi? Di Maria e di Ges\u00f9; ma \u00e8 una custodia che si estende poi alla Chiesa, come ha sottolineato\u00a0 il beato Giovanni Paolo II: \u00abSan Giuseppe, come ebbe amorevole cura di Maria e si dedic\u00f2 con gioioso impegno all\u2019educazione di Ges\u00f9 Cristo, cos\u00ec custodisce e protegge il suo mistico corpo, la Chiesa, di cui la Vergine Santa \u00e8 figura e modello\u00bb (Esort. ap.\u00a0<i>Redemptoris Custos<\/i>, 1).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Come esercita Giuseppe questa custodia? Con discrezione, con umilt\u00e0, nel silenzio, ma con una presenza costante e una fedelt\u00e0 totale, anche quando non comprende. Dal matrimonio con Maria fino all\u2019episodio di Ges\u00f9 dodicenne nel Tempio di Gerusalemme, accompagna con premura e tutto l&#8217;amore ogni momento. E\u2019 accanto a Maria sua sposa nei momenti sereni e in quelli difficili della vita, nel viaggio a Betlemme per il censimento e nelle ore trepidanti e gioiose del parto; nel momento drammatico della fuga in Egitto e nella ricerca affannosa del figlio al Tempio; e poi nella quotidianit\u00e0 della casa di Nazaret, nel laboratorio dove ha insegnato il mestiere a Ges\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Come vive Giuseppe la sua vocazione di custode di Maria, di Ges\u00f9, della Chiesa? Nella costante attenzione a Dio, aperto ai suoi segni, disponibile al suo progetto, non tanto al proprio; ed \u00e8 quello che Dio chiede a Davide, come abbiamo ascoltato nella prima Lettura: Dio non desidera una casa costruita dall\u2019uomo, ma desidera la fedelt\u00e0 alla sua Parola, al suo disegno; ed \u00e8 Dio stesso che costruisce la casa, ma di pietre vive segnate dal suo Spirito. E Giuseppe \u00e8 \u201ccustode\u201d, perch\u00e9 sa ascoltare Dio, si lascia guidare dalla sua volont\u00e0, e proprio per questo \u00e8 ancora pi\u00f9 sensibile alle persone che gli sono affidate, sa leggere con realismo gli avvenimenti, \u00e8 attento a ci\u00f2 che lo circonda, e sa prendere le decisioni pi\u00f9 sagge. In lui cari amici, vediamo come si risponde alla vocazione di Dio, con disponibilit\u00e0, con prontezza, ma vediamo anche qual \u00e8 il centro della vocazione cristiana: Cristo! Custodiamo Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">La vocazione del custodire, per\u00f2, non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che \u00e8 semplicemente umana, riguarda tutti. E\u2019 il custodire l\u2019intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato san Francesco d\u2019Assisi: \u00e8 l\u2019avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l\u2019ambiente in cui viviamo. E\u2019 il custodire la gente, l\u2019aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono pi\u00f9 fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. E\u2019 l\u2019aver cura l\u2019uno dell\u2019altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. E\u2019 il vivere con sincerit\u00e0 le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene. In fondo, tutto \u00e8 affidato alla custodia dell\u2019uomo, ed \u00e8 una responsabilit\u00e0 che ci riguarda tutti. Siate custodi dei doni di Dio!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">E quando l\u2019uomo viene meno a questa responsabilit\u00e0 di custodire, quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli, allora trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce. In ogni epoca della storia, purtroppo, ci sono degli \u201cErode\u201d che tramano disegni di morte, distruggono e deturpano il volto dell\u2019uomo e della donna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilit\u00e0 in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volont\u00e0: siamo \u201ccustodi\u201d della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell\u2019altro, dell\u2019ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo! Ma per \u201ccustodire\u201d dobbiamo anche avere cura di noi stessi! Ricordiamo che l\u2019odio, l\u2019invidia, la superbia sporcano la vita! Custodire vuol dire allora vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore, perch\u00e9 \u00e8 proprio da l\u00ec che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono! Non dobbiamo avere paura della bont\u00e0, anzi neanche della tenerezza!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">E qui aggiungo, allora, un\u2019ulteriore annotazione: il prendersi cura, il custodire chiede bont\u00e0, chiede di essere vissuto con tenerezza. Nei Vangeli, san Giuseppe appare come un uomo forte, coraggioso, lavoratore, ma nel suo animo emerge una grande tenerezza, che non \u00e8 la virt\u00f9 del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d\u2019animo e capacit\u00e0 di attenzione, di compassione, di vera apertura all\u2019altro, capacit\u00e0 di amore. Non dobbiamo avere timore della bont\u00e0, della tenerezza!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Oggi, insieme con la festa di san Giuseppe, celebriamo l\u2019inizio del ministero del nuovo Vescovo di Roma, Successore di Pietro, che comporta anche un potere. Certo, Ges\u00f9 Cristo ha dato un potere a Pietro, ma di quale potere si tratta? Alla triplice domanda di Ges\u00f9 a Pietro sull\u2019amore, segue il triplice invito: pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle. Non dimentichiamo mai che il vero potere \u00e8 il servizio e che anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre pi\u00f9 in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di san Giuseppe e come lui aprire le braccia per custodire tutto il Popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza l\u2019intera umanit\u00e0, specie i pi\u00f9 poveri, i pi\u00f9 deboli, i pi\u00f9 piccoli, quelli che Matteo descrive nel giudizio finale sulla carit\u00e0: chi ha fame, sete, chi \u00e8 straniero, nudo, malato, in carcere (cfr\u00a0<i>Mt<\/i>25,31-46). Solo chi serve con amore sa custodire!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Nella seconda Lettura, san Paolo parla di Abramo, il quale \u00abcredette, saldo nella speranza contro ogni speranza\u00bb (<i>Rm<\/i>\u00a04,18). Saldo nella speranza, contro ogni speranza! Anche oggi davanti a tanti tratti di cielo grigio, abbiamo bisogno di vedere la luce della speranza e di dare noi stessi la speranza. Custodire il creato, ogni uomo ed ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, \u00e8 aprire l\u2019orizzonte della speranza, \u00e8 aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi, \u00e8 portare il calore della speranza! E per il credente, per noi cristiani, come Abramo, come san Giuseppe, la speranza che portiamo ha l\u2019orizzonte di Dio che ci \u00e8 stato aperto in Cristo, \u00e8 fondata sulla roccia che \u00e8 Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Custodire Ges\u00f9 con Maria, custodire l\u2019intera creazione, custodire ogni persona, specie la pi\u00f9 povera, custodire noi stessi: ecco un servizio che il Vescovo di Roma \u00e8 chiamato a compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza: Custodiamo con amore ci\u00f2 che Dio ci ha donato!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\">Chiedo l\u2019intercessione della Vergine Maria, di san Giuseppe, dei santi Pietro e Paolo, di san Francesco, affinch\u00e9 lo Spirito Santo accompagni il mio ministero, e a voi tutti dico: pregate per me! Amen.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[sociallinkz]OMELIA DEL\u00a0SANTO PADRE FRANCESCO Piazza San Pietro Marted\u00ec, 19 marzo 2013 Solennit\u00e0 di San Giuseppe Cari fratelli e sorelle! 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